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Si può opporre allo spauracchio dello scontro tra civiltà e all'asfissia dei tempi una Medina Digitale come nuovo modello metodologico per la progettazione?
E in tal caso come ridefinisce i contorni di quest'epoca?
Digital Medina.
A tre anni di distanza dalla conferenza internazionale "X-Media 3-Digital Medina", la culla della cultura araba così come di quella occidentale, luogo sacro e centro di commercio millenario, diventa in questa raccolta di saggi il paradigma di una nuova ecologia della produzione e dell'estetica diffusa, sintesi tra lo scambio delle merci e quello del sapere. A partire da tale modello gli autori -teorici e designer provenienti dal web, dalla grafica, dal cinema e dall'architettura- leggono la contemporaneità con gli strumenti del design, delineando una mappa dei più attuali scambi di culture tra centro e confini in continua ridefinizione. Ne emergono scenari molteplici, under e overground, che pur dimostrano un'inattesa concordanza di auspici e tensioni utopiche. Esistono, all'ombra del minareto nuove propositività emergenti dalla cultura del progetto?
L'urgenza di confrontarsi con problematiche di scala planetaria sembra suggerire non più ipotesi di restyling debole e accomodante quanto la necessità di un deciso e responsabile intervento progettuale.

"Stiamo oggi bruciando attraverso le eccessive energie di futuri diversi verso la radiosa stella del momento post-umano. Mentre la volontà di tecnologia promette angeli (elettronici) nel futuro dell'uomo, essa stessa prefigura l'inevitabile ciclo della nostra caduta dalla grazia digitale. Se il 2005 è il centesimo anniversario dalla pubblicazione della teoria della relatività ristretta di Einstein, perchè non possiamo finalmente considerare la questione del design come una particolare istanza della relatività? " - Arthur Kroker

"Dobbiamo renderci non unilaterali e trasgredire quelle frontiere che usano l'unilateralità al fine di attirare l'utente " - François Burkhardt
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